Non esiste un momento migliore per comprare Casa! Questo è quanto afferma AssoEdilizia. Le vetrine delle Agenzie Immobiliari? Mentono: Basta trattare per ottenere sconti consistenti.
Per una buona parte del neo 2010 i cercatori di Casa avranno una rara opportunità considerando la costante crescita dei prezzi degli immobili dal dopo guerra in poi. Almeno fino all’autunno di quest’anno i tre parametri principali che governano il mercato immobiliare saranno certamente favorevoli: Il calo dei prezzi, i tassi dei mutui e una certa rinnovata disponibilità delle banche a concederli.
Questa l’analisi di AssoEdilizia che però specifica che lo studio ha una natura empirica e non scientifica in quanto i dati nudi e crudi che trovano fondamento nei cartelli delle agenzie immobiliari non sembrano riscontrare il ragionamento. I prezzi non sono così distanti da quelli pre-crisi.
Tuttavia – afferma l’associazione – non bisogna scoraggiarsi, andare a visitare gli immobili e se di proprio gusto utilizzare lo strumento della trattativa per accorciare le distanze tra i propri desideri e quelli del venditore.
La previsione specifica che lo “sconto” ottenibile di questi tempi ammonta tra il 20 e il 25% rispetto ai picchi registrati nel 2007 e la distanza dalla pretesa dal venditore dipende da diversi parametri. In parole povere dipende se il venditore è conscio del ribasso dei prezzi o ci “sta ancora provando”. Per questo è necessario andare a visitare gli immobili e farsene un’idea precisa per poi tirare le conclusioni.
Per non parlare delle oltre 250.000 abitazioni facenti parti delle nuove costruzioni disponibili a livello nazionale dove le “occasioni” sono ancora più pronunciate e gli “sconti” sono mediamente del 25%.
Per quanto riguarda i mutui non sono mai stati così bassi. Si parte da interessi intorno al 2% per i mutui variabili fino al 5% per i mutui a tasso fisso. In mezzo miriadi di formule “bridge” che consentono un’elasticità mai vista prima. Rata protetta, fissi e variabili misti, ecc.
Per quanto le banche in questo momento preferiscano utilizzare la cospicua liquidità per investire in attività produttive in luogo di quelle patrimoniali, un certo “scioglimento” dell’atteggiamento verso i mutui ipotecari comincia a sentirsi ed è probabile che aumenti per tutto l’anno in corso. Specie qualora i tassi segnino una seppur lieve ripresa. E’ corretto specificare che per il momento gli istituti guardino di buon occhio situazioni patrimoniali e reddituali solide. Tuttavia una visita presso il proprio istituto o dei tanti servizi on line può dissipare rapidamente tutti i dubbi.
Il rapporto conclude con una nota dolce amara come a limitare l’ottimismo: La crisi non è finita e ci potrebbe essere anche una piccola ricaduta che indurrebbe le banche a chiudere di nuovo i rubinetti del credito per investimento patrimoniale.
Ciò non toglie che prezzi bassi, interessi ai minimi storici e una grande quantità di immobili sul mercato siano una ghiotta occasione per i neo proprietari di Casa.
Attenzione alle inserzioni allargando il “range” di ricerca sui prezzi del 20% e buona caccia!
G.F.
