Canoni di locazione nel mirino dell’Agenzia delle Entrate

di paolo bellini il 7 luglio 2009

canoni di locazione

Dall’Ufficio studi dell’ANAMA nazionale veniamo a sapere che alcuni uffici finanziari dell’Agenzia delle Entrate hanno iniziato a convocare i proprietari immobiliari per verificare la congruità dei canoni di locazione alla luce della disposizione che fissa tale congruità nel 10% del valore dell’immobile, ottenuto capitalizzando le rendite catastali secondo determinati coefficienti.

Per la precisione va detto che La Legge Finanziaria 2005 (L.30/12/2004, n.311, art.1 comma 342) introdusse una novità in tema di accertamento, ai fini delle imposte dirette, che inserì nel nuovo art.41-ter del D.P.R. 600/73.

Non sono sottoposti ad accertamento i redditi dei fabbricati derivanti da locazione se dichiarati in misura non inferiore all’importo maggiore tra: il canone di locazione ridotto del 15% e il 10% del valore dell’immobile. Detto valore è determinato calcolando la rendita catastale, rivalutata del 5% moltiplicata del 120%, coefficiente per le abitazioni ad uso residenziale.

Il riscontro della non congruità ha valore di indizio per l’Agenzia e non dà luogo ad un accertamento automatico, tuttavia l’Agenzia può procedere a successive verifiche.

In altri termini, la disposizione non introduce una “minimum tax”, ma apre la porta alla verifica dei redditi dichiarati. In un momento di grave crisi del settore, afferma l’ANAMA, sembra se non altro fuori luogo dare corso a dette verifiche senza “adeguare” i parametri di rivalutazione che devono tener conto del calo dei prezzi e soprattutto dei canoni.

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giorgio agosto 3, 2009 alle 19:49

Molto molto interessante…

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