Italiani all’estero “gabbati”. Si paga l’ICI

di CasaToday il 23 giugno 2009

ICI Imposta Comunale  Immobili

Fino ad oggi, non era chiara la posizione del connazionale residente all’estero che avesse in proprietà o in usufrutto un unico alloggio ad uso esclusivo del titolare o della sua famiglia. Infatti nella risoluzione del 2008 si era gettata confusione nell’argomento tanto che una parte dei nostri espatriati pagava e un’altra parte no.

La risoluzione 1/DF 2009 ha tagliato la testa al toro e lo ha fatto in modo complessivo eliminando qualsiasi possibilità per gli italiani all’estero di evitare il pagamento dell’imposta comunale sugli immobili pur essendo proprietari o usufruttuari soltanto di una unità immobiliare seppur ad uso esclusivo.

La motivazione di tale “sciabolata” risiede nel concetto di fabbricazione europea secondo il quale non si può discriminare secondo la nazionalità, ovvero non si può concedere un regime favorevole agli italiani all’estero, negandolo agli stranieri che hanno proprietà in Italia così come indicato all’art. 12  del Trattato Istitutivo della Comunità Europea portando a “trattare” i nostri italiani al’estero come qualsiasi altro straniero con proprietà sul nostro territorio e quindi soggetti alle nostre leggi locali.

Così, entro la metà di dicembre i nostri connazionali espatriati dovranno pagare l’ICI per il 2008 e per l’anno corrente. Tra l’altro non potranno nemmeno usufruire delle aliquote ridotte previste dal Dlsg 504/1992.

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