
E’ da un po’ che si legge di qua e di la sulla Rete un certo interesse per le lotterie immobiliari che al momento – ricordiamo – non sono previste dal Ministero delle Finanze.
Ciò nonostante – a turno – alcuni ministri presentano interpellanze parlamentari per domandare al Governo una norma di attuazione del gioco più di successo che abbiamo nel Bel Paese e che senz’altro con la casa come protagonista, riscuoterebbe enorme successo.
Il motivo per il quale il desiderio di poter vendere immobili – specie quelli di alcune specifiche categorie – risiede in una nuova chance di commercializzazione per alcuni immobili che più di altre tipologie stanno soffrendo il calo immobiliare. Tra questi annoveriamo le nuove costruzioni, strutture alberghiere e più in generale quei fabbricati che si trovano nelle nicchie di mercato rese meno appetibili dalla crisi immobiliare.
Occorre precisare che le iniziative estere di Inghilterra, Austria e Spagna per citare quelle europee, hanno ottenuto ottimi risultati sia per i proprietari immobiliari che per gli assegnatari delle vincite che in un sol colpo si sono ritrovati immobili “vinti” con una cifra intorno ai 99 euro.
Tuttavia in Italia l’attuazione di una tal rivoluzione sembra impensierire il Governo soprattutto per ciò che concerne i prezzi di mercato. Il Ministero infatti - quest’Ottobre – ha risposto all’ultima interpellanza proprio con un diniego paventando un possibile e pericolo rialzo dei prezzi di mercato.
Inoltre i beni posti in lotteria, al contrario delle altre lotterie, non sarebbero dello Stato introducendo tutta una serie di nuove regole per gestire una tale nuova eventualità e innescando uan sorta di “conflitto di interessi” tra i beni attualmente utilizzati per le lotterie e i beni privati.
L’unica certezza è che gli agenti immobiliari sembrano entusiasti all’idea leggendo le loro discussioni su immobilio.it offrendo loro una nuova opportunità di aiutare i propri Clienti a piazzare il proprio immobile.
Insomma una cosa non facile da attuare che include parecchie difficoltà sia normative che strutturali e che difficilmente vedrà la luce in futuro.
In compenso vincere una casa in Sardegna con 99 euro a chi non piacerebbe, anche se rimanesse solo un sogno o una scusa per dormire bene qualche notte in questi tempi di crisi?
G.F.