Scudo fiscale: 8 miliardi di euro finiranno in acquisti immobiliari

di CasaToday il 13 gennaio 2010

Dalla stima dell’ufficio studi dell’associazione italiana del Private Bankin AIPB saranno 55 miliardi di euro i capitali destinati a rientrare nei confini nazionali entro la scadenza di aprile. Si stima che un buon 15% verrà investito nel mattone. Un dato per certi versi inferiore a quello riferito agli scudi precedenti ma che inserito in un periodo di crisi come quello attuale rischia di rappresentare una vera propria risorsa che potrà seppur a fatica aiutare a ritrovare la stabilità dei prezzi.

Occorre sottolineare che la qualità degli immobili attualmente sul mercato non incontra particolarmente le esigenze degli investitori e questo contribuisce a contenere la percentuale di capitale che verrà investito.

In occasione degli scudi precedenti i capitali rientrati sono soprattutto andati a finire nell’acquisto di edifici terra cielo di qualità che garantiscono una buona redditività è in parti inferiori sulle seconde case e su complessi residenziali commerciali almeno per quelli che godevano di ottime posizioni o visibilità.

Tra le città più interessate dallo scudo fiscale senza dubbio emergono Roma e Milano, sia per la sicurezza dell’investimento sia per l’indubbia concentrazione di capitali rientrati proprio in questi due centri metropolitani. E non è un caso che proprio le piazze di Roma Milano e del Triveneto abbiano subito di meno il ribasso dei prezzi.

Per quanto riguarda i tempi necessari ad una corretta valutazione dell’impatto dello scudo fiscale sul mercato occorrerà aspettare un anno o addirittura 18 mesi.

G.F.

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